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ll Salvanèl è una creatura del folclore trentino.Secondo la leggenda, è un piccolo folletto vestito interamente di rosso molto dispettoso, che si diverte a far perdere la strada ai viandanti e si vendica di chi rovina la foresta in maniera brutale, tuttavia è gentile con i bisognosi. Alcune varianti della storia lo ritraggono come un possente uomo crudele ricoperto di peli.La leggenda vuole che, un giorno, una ragazza bionda dai capelli molto lunghi della Val di Non scoprì di essere incinta, senza conoscerne però il motivo. Ben presto gli abitanti del paese nel quale viveva se ne accorsero, iniziando a guardarla con sospetto e iniziando a chiedersi se fosse una strega.Spaventata dall'idea che i suoi compaesani si stavano facendo di lei, la ragazza decise di scappare su un monte chiamato Ozol, dove si rifugiò in una fessura tra le rocce.Tempo dopo, il bambino che portava in grembo nacque e la madre decise di chiamarlo "Salvanèl".Con il tempo, il Salvanèl crebbe. Indossava sempre abiti rossi e aveva una folta barba nera.Il folletto si muoveva solo di notte, perciò i paesani lo incontravano solo raramente; le persone erano spaventate da lui, tuttavia aiutava sempre le persone in difficolà, aiutava viandanti in pericolo nel bosco e assisteva agli anziani.Si dice che fosse molto dispettoso, ma andasse su tutte le furie se si accorgeva che qualcuno maltrattava la natura, iniziando a vendicarsi mettendo la vita delle sue vittime in pericolo.Secondo una variante meno diffusa della leggenda, il Salvanèl, noto in questo caso anche come l'Òm Pelòs, non è un simpatico folletto, tuttavia selvaggio alpino ricoperto di peli da testa a piedi, che si muove sempre con una sacca sulle spalle contenente selvaggina; il folletto non si farebbe problemi a catturare dei bambini, per poi portarli nella sua tana, una caverna chiamata Bus del Salvanèl, dove li arrostirebbe per poi nutrirsene.
2m 25s · Jul 5, 2021
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